BENE LA FLAT-TAX MA SIA ANCHE PER IL LAVORO DIPENDENTE!

Pubblica Amministrazione: Unsa-Fials, ricorso contro flat tax, disparità per lavoratori pubblici

Roma, 6 feb. (Labitalia) – “Stiamo preparando un massiccio ricorso davanti alla magistratura contro una evidente disparità di trattamento tra chi, da dipendente pubblico o privato paga le tasse sul proprio reddito, chi al 24%, al 27% o al 38%, e chi, in virtù della flat tax, pagherebbe fino a 65mila […]

Roma, 6 feb. (Labitalia) – “Stiamo preparando un massiccio ricorso davanti alla magistratura contro una evidente disparità di trattamento tra chi, da dipendente pubblico o privato paga le tasse sul proprio reddito, chi al 24%, al 27% o al 38%, e chi, in virtù della flat tax, pagherebbe fino a 65mila euro solo il 15%”. Così Massimo Battaglia e Giuseppe Carbone, segretari generali delle federazioni Confsal-Unsa (funzioni centrali) e Fials (sanità).
“Per noi questo è inaccettabile. Il sindacato si muove per contrastare questa grave ingiustizia commessa dal governo, che danneggia ancora una volta il lavoro dipendente, seppure da sempre puntuale contribuente: le nostre strutture a breve incominceranno la raccolta dei mandati agli avvocati”, continuano i sindacalisti.
Per Battaglia e Carbone, “i lavoratori potranno aderire al ricorso indipendentemente dall’iscrizione al sindacato perché questa è una grande battaglia di civiltà sociale e costituzionale”. “Al governo chiediamo -concludono i segretari generali di Unsa e Fials- di cambiare immediatamente rotta e di non coltivare le divisioni nel Paese. La riduzione delle imposte non può essere selettiva, ma deve venire incontro alle necessità primarie delle fasce sociali e dei lavoratori che più ne hanno bisogno”

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